Cagliari accende i riflettori sul Capodanno.

Ad animare le prime ore del 2023 sarà dunque Blanco.

Reduce dal successo al 72esimo Festival di Sanremo vinto in coppia con Mahmood e aver rappresentato l’Italia all’Eurovision song contest 2022, il giovane cantautore e rapper bresciano si esibirà sul palco davanti al Municipio per oltre un’ora intorno alle 23.

A ufficializzare l’evento è stato il sindaco Paolo Truzzu. “Blanco è un artista gradito a tutti. Soprattutto ai giovani e giovanissimi”. Perché dopo due anni complicati, l’intenzione dell’Amministrazione comunale sin dai primi contatti con le agenzie nazionali è stata quella “offrire loro un bel momento di svago” e “l’occasione potrà essere sfruttata per promuovere l’immagine di Cagliari”.

In grado di richiamare pubblico sia dalla Sardegna che dal resto d’Italia, il concerto di Blanco potrà “creare nuove occasioni di lavoro per il settore alberghiero, extra-alberghiero, della ristorazione e dei servizi”. E non c’è da dubitarne, se si pensa che “già dopo i primi ‘rumors’ le percentuali delle strutture che confermavano di avere il tutto esaurito per il Capodanno sono passate dal 3% del 19 ottobre al 57% del 30 novembre”, ha spiegato il primo cittadino dati alla mano.

Rispetto agli anni passati la formula però è cambiata. “Non più un Capodanno diffuso”, ha puntualizzato l’assessore Alessandro Sorgia. “Piuttosto un unico grande evento con un unico grande artista nella ‘location’ storica, nel palco che sarà allestito davanti al Municipio, all’incrocio tra la via Roma e il largo Carlo Felice, per dare a tutti la possibilità di godersi lo spettacolo. E che darà una boccata d’ossigeno alle attività produttive. Anche agli ambulanti, perché stiamo ragionando per l’individuazione di un area da dedicare loro, compatibilmente col piano di sicurezza e d’ordine pubblico”, ha concluso il titolare delle Attività produttive e turismo.

Per Luca Usai, che il concerto l’ha organizzato nei dettagli, “con Blanco c’è la possibilità il Capodanno di Cagliari si configuri come il Capodanno d’Italia”.

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Fonte: Ogliastra News Roberto Anedda

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Extreme E e il Rosberg X Racing sono sbarcati a Sennariolo (Oristano) per dare il via alle operazioni di ripristino di un’area danneggiata dai violenti incendi che in Sardegna, nell’estate 2021, avevano devastato un totale 20 mila ettari.

La collaborazione tra la serie riservata ai Suv elettrici riconosciuta dalla Fia e il Rosberg X Racing è una diretta conseguenza del Noem Island X Prix, doppio round del Campionato 2022 co-organizzato dall’Automobile Club d’Italia, con la partnership della Regione Sardegna, che è stato disputato a Teulada lo scorso luglio ed è stato l’unica tappa di Extreme E in Italia e in Europa.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Allianz, LifeTerra e MEDSEA Foundation, è inserita nell’ambito dei diversi progetti Legacy condotti da Extreme E in Sardegna, territorio dove ha fatto tappa in entrambe le stagioni della propria storia, e della campagna RXR’s Driven By Purpose. L’obiettivo è di ristorare un’area di quattro ettari, in cui verranno piantati 4000 tra arbusti e alberi che riporteranno la vegetazione originaria e altre varianti che possano accelerare la ripresa e garantire un ecosistema più bilanciato e capace di fronteggiare le difficoltà causate dai cambiamenti climatici. Gli altri 1000 andranno messi a dimora, invece, in territorio di Teulada, Comune che ha ospitato la manifestazione motoristica Island X Prix, che si è svolta all’interno dell’Area Addestrativa dell’Esercito. In Sardegna Extreme E continua a seguire anche i progetti relativi agli ulivi secolari danneggiati dai fuochi e ai sensori antincendio installati lo scorso luglio con la partnership di Vodafone Business.

Assieme a Nico Rosberg, sono arrivati a Sennariolo anche la pilota di RXR, Mikaela Alin-Kottulinsky e il professor Peter Wadhams, emerito dell’Università di Cambridge che fa parte del comitato scientifico di Extreme E e oggi ha tenuto una lezione per i bimbi di due classi seconde della Scuola Primaria “Giovanni Lilliu” di Cagliari, in trasferta nel Montiferru grazie al Rotary Club Cagliari. I 32 bambini hanno preso parte anche alle attività di ristoro del suolo e piantumazione degli alberi.

Presenti anche il sindaco di Sennariolo, Giambattista Ledda, il presidente di MEDSEA Alessio Satta, il fondatore di LifeTerra, Sven Kallen, e Giulio Pes di San Vittorio, presidente del comitato regionale dell’Aci.

Nico Rosberg, che in Sardegna ha piantato il milionesimo albero del progetto LifeTerra, che è partito in Spagna e ha toccato oltre 13 paesi del mondo, è stato premiato dalla medesima associazione col LifeTerra Climate Award nella categoria Most Impactful Sustainability Entrepreneur per il suo costante impegno a supporto delle cause ambientali.

Nico Rosberg ha commentato: “Rosberg X Racing non significa solo corse. Siamo in sardegna per promuovere un messaggio importante coi nostri partner Allianz, LifeTerra e MEDSEA Foundation. Attraverso la Driven By Purpose campaign supportiamo progetti sociali e e ambientali in tutte le tappe della serie. Col nostro aiuto, vogliamo che la Sardegna possa tornare alla sua naturale bellezza e non potrei essere più orgoglioso di questa vision”.

Giulio Pes di San Vittorio, presidente del Comitato Regionale dell’Aci, ha dichiarato: “Siamo lieti di accogliere di nuovo qui Extreme E e Rosberg X Racing. L’Automobile Club d’Italia è molto sensibile alle tematiche ambientali e anche in questo caso ha saputo cogliere il valore della innovativa serie riservata ai Suv elettrici co-organizzando l’Island X Prix con l’indispensabile partnership della Regione Sardegna e la collaborazione dell’Esercito Italiano. Ancora una volta, con l’Island X Prix, l’Aci ha dimostrato di avere le professionalità e le capacità per accogliere e organizzare manifestazioni motoristiche di caratura mondiale”.

Mikaela Åhlin-Kottulinsky, pilota del RXR, ha aggiunto: “Una delle ragioni chiave del team RXR è condividere consapevolezza, educare e aiutare a fronteggiare i cambiamenti climatici. Per me, la gara più importante a cui io possa mai partecipare è quella per salvare il nostro pianeta. Anche se possiamo avere solo un piccolo impatto, spero che possiamo inspirare fan e tifosi a fare la propria parte. E vedere qui oggi le nuove generazioni al nostro fianco, mi dà grandi speranze”.

“La vostra presenza qui ci onora ancora una volta e ci dà sostegno e forza per il futuro. L’incendio è un brutto ricordo, stiamo pensando alla ricostruzione e questo progetto sarà portato a compimento”, ha commentato il sindaco di Sennariolo, Giambattista Ledda.

“Siamo in Sardegna per analizzare gli effetti degli incendi, che qui hanno devastato foreste e uliveti, e stiamo provando a studiarne le conseguenze e a capire cosa si possa fare per proteggere il territorio da futuri fuochi”, ha aggiunto il Professor Peter Wadhams.

Sven Kallen, Fondatore di LifeTerra: “Siamo onorati di collaborare a questo progetto di recupero di un’area severamente interessata dagli incendi. Questo coincide con un momento chiave della nostra storia, il milionesimo albero piantato. Stiamo intervenendo in 13 stati e questo dà un significativo contributo all’accelerazione degli interventi nel territorio europeo”.

 

 

 

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Fonte: Ogliastra News Roberto Anedda

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Un’immagine che arriva dalla metà degli anni ’50 e mostra uno scorcio di Arbatax vista dal mare.

Nell’immagine la “Spiaggetta” caratterizzata dalla presenza dei casotti e dalle barchette, con la Torre di San Miguel a fare da cornice.

Un paesaggio poco antropizzato e che ora è completamente stato stravolto dagli interventi urbanistici.

Ecco l’immagine dell’epoca postata da signor Domenico Melia in un gruppo social.

 

 

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Fonte: Ogliastra News Roberto Anedda

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A settant’anni dalla storica esposizione al Palazzo Reale di Milano del 1953, il MAN di Nuoro rende omaggio a un’opera testimone della sua epoca, ma portatrice di un messaggio universale, ancora oggi tragicamente attuale. Un inno contro l’orrore di tutte le guerre.

La mostra celebra anche la prima esposizione di Picasso che vide presentata vent’anni fa al MAN di Nuoro la serie completa della Suite Vollard, in collaborazione con il Reina Sofía di Madrid, partner anche di questo nuovo importante progetto.

Dal 23 settembre al 31 dicembre del 1953 Guernica venne esposta nella Sala delle Cariatidi del Palazzo Reale di Milano, insieme a più di trecento altre opere del maestro spagnolo, dando forma alla più grande retrospettiva di Picasso mai tenuta in Italia. Successivamente la mostra venne spostata a Roma, ma in formato ridotto e soprattutto senza Guernica, che da allora non fece mai più ingresso nel nostro Paese.

La Sala delle Cariatidi, che al momento di accogliere il capolavoro picassiano presentava ancora i segni dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, amplificando così il significato dell’opera, ospitò in quell’occasione anche altre drammatiche composizioni di esplicita denuncia dei disastri della guerra quali il Massacro in Corea e Carnaio.

Oggi Guernica non viaggia più, non lascia mai la Spagna né la sua sala al Museo Reina Sofía di Madrid. Non tornerà più a Parigi, dove è stata creata, commissionata dal governo repubblicano spagnolo per l’Esposizione Universale del 1937, non tornerà più al MoMA di New York dove ha passato buona parte del suo esilio prima di tornare in patria. E sicuramente non tornerà più in Italia.

Settant’anni dopo la storica esposizione al Palazzo Reale di Milano, il MAN di Nuoro celebra il passaggio italiano di Guernica, simbolicamente e artisticamente fondamentale per una generazione di artisti, di critici d’arte e di cittadini italiani.

L’omaggio nuorese si suddivide in due sezioni principali: l’eco di Guernica nella produzione artistica di Picasso e il racconto della genesi dell’opera attraverso la narrazione visiva di Dora Maar, fotografa e all’epoca compagna dell’artista spagnolo.

La prima sezione trova il suo fulcro principale nello straordinario dittico di incisioni intitolato Sueño y mentira de Franco, vero e proprio contraltare grafico del grande dipinto. Picasso iniziò a incidere la prima lastra nel gennaio del 1937 ma abbandonò presto il lavoro. Nel mese di maggio, appena dopo il tragico bombardamento della cittadina basca, portò a termine entrambe le matrici proprio mentre stava eseguendo la monumentale tela, utilizzando gli stessi studi e le stesse idee. Non si tratta affatto, però, di una versione in formato ridotto del quadro, ma di un’invenzione originale, a sé stante, che prende le mosse dallo stesso pensiero e dallo stesso impeto creativo. Attorno a Sueño y mentira de Franco si raccoglierà una piccola ma significativa serie di incisioni, che afferiscono direttamente alla gestazione di Guernica o che, per essere stati realizzate nello stesso periodo, richiamano da vicino stile e temi del celebre dipinto.

La seconda anima della mostra ruoterà attorno alla straordinaria testimonianza di Dora Maar, che documentò giorno per giorno, con le proprie fotografie, il lavoro di Picasso. Si tratta di una serie di scatti al contempo commoventi e fondamentali per la ricostruzione filologica della creazione di Guernica. Insieme alle fotografie, si esporrà la splendida incisione Portrait de Dora Maar au chignon eseguita da Picasso proprio nel 1936 a un anno da Guernica e che per certi versi riverbera lo stile sintetico di Guernica.

Non mancheranno immagini scattate nel 1953 da Mario Perotti in occasione della rassegna milanese, nell’allestimento toccante della Sala delle Cariatidi segnata dai bombardamenti, situazione tragica che convinse Picasso a esporre il suo capolavoro in quel contesto così affine all’anima del dipinto.

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Fonte: Ogliastra News Michela Girardi

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Sant’Andrea Apostolo è dedicata la cattedrale che sorge al centro del paese e oggi, 30 novembre, la cittadina ogliastrina lo festeggia.

Ma perché la città di Tortolì è così devota a questo Santo? Perché lo ha scelto come patrono? La risposta la offrono i membri dell’associazione dedicata a S.Andrea, nel sito www.parrocchiasantandreatortoli.org

Riportiamo integralmente le loro parole:

«Crediamo che il culto di S. Andrea in Tortolì , sia stato portato da Cagliari e risalga al periodo bizantino, anteriore all’anno mille, forse al momento stesso della fondazione della città di oggi. Possiamo riferirci ad una ipotesi avanzata dal Vescovo, Mons. Antioco Piseddu che ne affidò la verifica agli studiosi, nell’omelia della festa di S Andrea, il 30 novembre 2005: L’origine di Tortolì sarebbe riconducibile all’attività del commercio del sale, praticata dagli abitanti di rioni periferici di Cagliari, ancora nel periodo dell’alto Medioevo e avente come centro il porticciolo accanto al Colle di S. Elia. Le saline vicine, già attive da antichi tempi e che avrebbero dato il nome a Selargius da cui potevano provenire gli operai, fornivano il prezioso elemento a vaste zone dell’Isola e possiamo ipotizzare  che ci fossero, lungo le coste, dei punti di distribuzione e vendita Gli addetti al commercio del sale avrebbero dato vita  a un piccolo insediamento locale, dal quale si sviluppò il paese. Sarebbero segni dell’ascendenza cagliaritana, alcune cadenze della lingua sarda parlata ancora dai tortoliesi e riconducibili alla pronuncia cagliaritana, alcuni usi e costumi e soprattutto il culto dei santi, gli stessi venerati nella zona di Cagliari. Tra essi oltre S Andrea, possiamo ricordare S. Anna, il SS. Salvatore, S. Lussorio, S. Gemiliano. Il primo S Andrea, ha ancora una chiesa nella campagna tra Cagliari e Quartu S. Elena. Al di là di queste ipotesi, che potranno essere confermate o smentite, resta il fatto del grande attaccamento dei tortoliesi di oggi al loro santo patrono e la loro devozione a lui, che si manifesta anche nella solenne festa che ogni anno, al 30 novembre, li riunisce per una esperienza di preghiera e di festa».

Oggi, come ogni anno, la città di Tortolì ha reso omaggio al suo santo patrono. Le immagini della processione di Sant’Andrea per le vie del centro:


Guarda il video della processione

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Fonte: Ogliastra News Michela Girardi

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Un’esperienza intima e autentica alla scoperta di luoghi unici dal punto di vista spirituale, paesaggistico e culturale, in una terra nella Spagna di Santiago di Compostela,dove l’accoglienza è considerata sacra, dove il turismo ‘lento’ può essere di forte ispirazione per la Sardegna che punta all’ospitalità autentica.

Così la natura, la cultura e la spiritualità sono i cardini del progetto “Cammini dello Spirito” grazie al quale il GAL Ogliastra in partenariato con i GAL Nuorese Baronia (nel ruolo di Capofila), il GAL Barbagia, il GAL BMG, il GAL Barigadu Guilcer, il GAL Logudoro Goceano e il GAL Sarcidano Barbagia Seulo, ha appena terminato il viaggio studio a Santiago di Compostela, per l’attuazione del progetto di cooperazione interterritoriale. Obiettivo generale: la costituzione di un modello di circuito dei cammini religiosi in Sardegna, strategico per il turismo spirituale fortemente radicato e particolarmente sentito in tutta l’isola.

Il progetto prevede lo studio dei sistemi di accoglienza più collaudati a livello europeo, da poter replicare sul territorio regionale. Nello specifico ha previsto l’organizzazione di un viaggio studio di 5 giorni, al quale ha partecipato una delegazione composta da 7 gruppi (uno per ogni GAL partner), presso il Cammino di Santiago di Compostela, allo scopo di favorire l’incontro e il confronto tra gli operatori turistici dei territori coinvolti con quelli di realtà già avviate e di grande esperienza.

La visita ha permesso di conoscere una realtà turistica capace di generare numeri importanti a livello mondiale, con un trend in costante crescita, in grado di illustrare realtà e modelli evoluti nel settore.

Esperienza unica. “Crediamo che – dice Daniela Arzu membro del CDA del Gal Ogliastra– lo sviluppo di progetti incentrati sul turismo di comunità e di un’offerta di viaggio sostenibile che consente di vivere al meglio il patrimonio materiale e immateriale dell’isola, scoprire le peculiarità dei territori ed entrare in contatto con chi le vive sia una delle strade da percorrere per rafforzare il turismo esperienziale e creare nuove stagionalità e favorire una migliore integrazione fra territori. Gli operatori del Cammino hanno tanto da insegnarci, hanno molta consapevolezza del loro prodotto turistico, di quanto esso sia importante per il loro benessere, conoscono bene le lingue e abbiamo assistito a una gamma di servizi offerti al viandante che sono soprattutto fatti di grande collaborazione tra territori. Ci hanno mostrato come possa essere centrale essere collegati gli uni agli altri per offrire un prodotto amato in tutto il mondo”.

“La Sardegna e i suoi itinerari offrono un’esperienza unica, – dice Ilaria Perino tecnico del GAL Ogliastra – e questo viaggio ci ha consentito di osservare e conoscere meglio un territorio che grazie al valore culturale, spirituale e turistico, permette di vivere il viaggio in una dimensione introspettiva, favorisce la contemplazione dei luoghi e la possibilità di sentirsi parte di quelle comunità. Abbiamo visto come la creazione di un’offerta di qualità stimola la crescita di competenze e professionalità sul territorio e diventa opportunità di occupazione”.

Il programma. I cinque giorni di studio sono stati incentrati sulla formazione, con specifico focus sul prodotto tematico culturale-religioso e sul mercato spagnolo, sui luoghi di maggiore interesse per i visitatori, visite che sono state utili per ragionare sulle prospettive della destinazione Sardegna per i camminatori. Hanno partecipato operatori esperti da tutta la Sardegna specializzati nel turismo, ideatori e promotori di best practices.

Cinque gli operatori ogliastrini presenti: Milena Pusole (agenzia viaggi), Alessandro Murino (Escursioni con il Trenino Verde), Filippo Bangoni per Chintula s.n.c., Roberto Murgia per Abellabellu s.a.s. e Giulia Depau per Emotion s.a.s.

“Il viaggio studio a Santiago di Compostela è stato un appuntamento importante – dice entusiasta  Milena Pusole che a Baunei ha un’agenzia di viaggi incoming – che ci ha fornito indicazioni sulle nostre potenzialità e ci proietta nella organizzazione del nostro lavoro con un bagaglio maggiore. La Sardegna e l’Ogliastra per noi è di certo una meta di vacanza che affascina e, possiamo renderla ancora più appetibile promuovendola ancora meglio e collaborando con gli altri territori dell’isola come questo viaggio fatto insieme agli altri operatori e a tutti gli altri GAL, ci ha insegnato”.

L’articolo Turismo dei cammini, successo per il GAL della Sardegna a Santiago di Compostela proviene da ogliastra.vistanet.it.


Fonte: Ogliastra News Michela Girardi

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Tragico incidente in Ogliastra nel tardo pomeriggio.

A Lanusei, un 74enne ha perso la vita travolto da una catasta di legname in un cortile, nella centrale via Tortolì.

La vittima è Lorenzo Cugusi, originario di Fonni, e la tragedia sarebbe avvenuta mentre stava aiutando una famiglia di vicini a sistemare il materiale.

Nonostante l’immediato arrivo di una squadra dei Vigili del Fuoco che lo ha liberato dalla catasta di legna e un’equipe del 118, che ha tentato di rianimarlo, tutto si è rivelato vano per salvare il 74enne.

Sul posto anche i Carabinieri, che indagano sull’accaduto per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente.

L’articolo Ogliastra, travolto da una catasta di legname: muore un 74enne proviene da ogliastra.vistanet.it.


Fonte: Ogliastra News Roberto Anedda

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Tragedia in Ogliastra nel tardo pomeriggio.

A Lanusei, un uomo ha perso la vita travolto da una catasta di legna.

Da quanto si apprende la vittima stava aiutando una vicina di casa a sistemare il materiale in un cortile in via Tortolì.

Nonostante l’immediato arrivo di una squadra dei Vigili del Fuoco che lo ha liberato dalla catasta di legna e un’equipe del 118, che ha tentato di rianimarlo, tutto si è rivelato vano per salvare il 74enne.

Sul posto sono arrivati anche i Carabinieri che indagano sull’accaduto e per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente.

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Fonte: Ogliastra News Roberto Anedda

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Questa sera, in apertura della trasmissione “Le Iene” è andato in onda il servizio girato a Tortolì sul caso di Paola Selenu.

Infatti, la donna tortoliese versa in un momento di difficoltà e nella sua abitazione vivono diverse centinaia di gatti che non riesce più a gestire.

Il servizio realizzato dall’inviata Veronica Ruggeri, intitolato “Vivere con 200 gatti”, è stato girato a casa di Paola dove è stata intervistata e in parte in un supermarket dove l’ogliastrina è solita chiedere offerte in denaro ai passanti, per acquistare cibo e altro materiale per i felini.

È stato mandato in onda anche un intervento del sindaco Massimo Cannas, intervistato nel Palazzo Comunale, dove il primo cittadino ha parlato della possibile costruzione di un “gattile” comunale, specificando che serviranno dei cospicui fondi per realizzarlo.

Nel programma è apparsa anche Luciana Carta, rappresentante dell’associazione di volontariato “Animalia” che da anni aiuta Paola.

La giornalista delle Iene, che ha lanciato un appello per l’adozione dei gatti – dopo un’apertura a questa possibilità della tortoliese – ha chiuso il servizio con la promessa che tra qualche tempo farà ritorno a Tortolì, per verificare se sarà trovata una soluzione a questa difficile vicenda.

L’articolo “Le Iene” a Tortolì, in onda il servizio sulla vicenda di Paola e dei suoi 200 gatti proviene da ogliastra.vistanet.it.


Fonte: Ogliastra News Roberto Anedda

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Viviana Catzola è una giovane mamma di Triei. Si dedica ai dolci da quando era una bimba ma ha scoperto solo una decina di anni fa la passione per la decorazione.

Oggi ci presenta la sua ricetta per preparare i Pirichittus di Triei.

Ingredienti: 

1 kg di farina 00
6 tuorli + 2 uova intere
1 bicchiere di olio di semi
1 cucchiaio di strutto
1 bicchiere di latte (all’occorrenza)
5 cucchiai di zucchero
1 bustina di lievito per dolci

Per la glassa 
600 gr di zucchero, un bicchiere d’acqua e scorza di limone grattugia.

Preparazione

Sbattete leggermente le uova e aggiungete lo zucchero. Incorporate l’olio e lo strutto. Aggiungete piano piano la farina e lavorate il composto finché diventa elastico e non appiccicoso. Nel caso fosse duro aggiungete del latte per ammorbidirlo.

Quando l’impasto è pronto fate dei lombrichi (come in foto) e ricavate dei piccoli rombi. Infornateli a 180° per 10 minuti.

Quando sono cotti si possono glassare: fate sciogliere lo zucchero nell’acqua in un tegame basso ma largo. Aggiungete piano i pirichittus nello zucchero e girateli per avere una glassatura omogenea. Aggiungete la scorza del limone e spegnete il fuoco. Mentre stanno asciugando toglieteli e disponeteli in un vassoio asciutto per farli sfreddare.

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Fonte: Ogliastra News Michela Girardi

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