Per la giornata di domani, mercoledì 28 luglio 2021, diramato un nuovo bollettino di previsione di pericolo incendio.

Le condizioni climatiche che persistono sulla Sardegna hanno portato infatti la Protezione Civile ad alzare il livello rischio, in particolare sulla fascia centrale del territorio regionale.

Da Cagliari, a Carbonia, Carloforte e Sant’Antioco, sino a Oristano, Nuoro, Olbia, Santa Teresa Gallura e La Maddalena, il rischio incendio sarà dunque alto – codice arancione.

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Fonte: Ogliastra News Mario Marcis

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Questa mattina si è riunito il Consiglio regionale per discutere del disastro ambientale provocato dagli incendi nell’Oristanese e nel Nuorese.

Nel suo intervento il capogruppo di Liberi e Uguali, Daniele Cocco, ha dichiarato: “Occorre sbloccare immediatamente il turn over all’Agenzia Forestas e procedere alle assunzioni entro il biennio 2021-2022. Le assunzioni sono ferme dal 2005, in questi anni l’Agenzia ha perso tantissime professionalità necessarie per svolgere i compiti che le sono stati assegnati comprese le unità lavorative perse nei Comuni che dettero i terreni in concessione all’Agenzia, queste professionalità devono essere assunte nel più breve tempo possibile con contratti di lavoro a tempo pieno e indeterminato. Ci sono delle proposte di legge già depositate in Commissione che prevedono lo sblocco occupazionale di Forestas di cui però non si è mai parlato, dobbiamo dare risposte certe e concrete ai territori”.

Aggiunge l’esponente di LeU: “L’età media del Corpo forestale della Sardegna è molto alta, sono necessari dei concorsi che consentano l’immissione in ruolo di nuovo personale ma purtroppo in questo momento al Corpo forestale manca addirittura il vertice. Esistono molte Compagnie barracellari che svolgono il loro compito in maniera brillante con personale qualificato e formato, ma ogni anno si registrano ritardi nella dotazione dei mezzi per fare la prevenzione, siamo a fine luglio e le Compagnie stanno ancora aspettando”.

“Dobbiamo agire in fretta per far fronte a questa drammatica devastazione, perseguire con tutti i mezzi i criminali che provocano gli incendi e far rispettare le ordinanze antincendio. Sono queste le azioni concrete che i Sardi si aspettano dalla Regione – dobbiamo tornare in aula con un dispositivo di legge che metta a disposizione le risorse necessarie per i territori e per l’assunzione di nuovo personale nell’Agenzia Forestas e nel Corpo Forestale” conclude Daniele Cocco.

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Fonte: Ogliastra News Roberto Anedda

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Le palestre verso il green pass obbligatorio. Dal prossimo venerdì 6 agosto, infatti, per gli allenamenti in sala, limitatamente agli spazi chiusi, sarà necessario esibire il passaporto verde. Requisiti? Aver ricevuto la somministrazione di almeno una dose di vaccino o il tampone con esito negativo nell’arco delle 48 ore precedenti, così come la certificazione di avvenuta guarigione dal Covid-19.

E allora in queste ore a Cagliari i gestori delle palestre sono in fase di preparazione, in vista di quello che sarà un importante cambiamento. C’è chi avrebbe preferito più tempo per adeguarsi, certo, ma la maggioranza sembra essere d’accordo con questa misura, in nome della sicurezza di lavoratori e atleti, e nella speranza di scongiurare ipotetiche chiusura nei mesi futuri. Ancora da chiarire, inoltre, se il pass dovrà essere obbligatorio anche per chi lavora all’interno delle palestre. «Sarebbe un controsenso».

«Doveroso farlo, la sicurezza e la salute sono la prima cosa», le parole convinte di Gabriele Meloni della Sport Time 84, fresca di cambio gestionale, nella via Falletti. Da anni la palestra, gestita insieme ad altri due colleghi, è luogo di allenamento di giovani e studenti. E tutti guardano alla possibile sicurezza del green pass.

Tuttavia, non mancano i possibili esclusi dalla sempre più necessaria certificazione verde. Diverse persone, infatti, soprattutto giovani, potrebbero non avere ricevuto nemmeno la prima dose di vaccino, i cui tempi si sarebbero notevolmente dilatati sino, in alcuni casi, alla metà di settembre. E dunque, per gli atleti vaccinandi in coda, il rischio è quello di un’esclusione dalla sala pesi. «Ci sono anche gli spazi all’aperto, come nella nostra struttura, anche se aspettiamo di capire meglio la normativa» spiega Fabio Cossu della Sincrony di via Manzoni, che aggiunge «È fondamentale la sicurezza nostra e quella degli atleti che si allenano qui. E loro, giustamente, vorrebbero allenarsi senza rischi».

In maggioranza d’accordo, dunque. E i gestori cagliaritani, animati dalla volontà di debellare la minaccia di una terza chiusura in caso di aumento di contagi, promettono scrupolo nei controlli delle certificazioni degli atleti, benché qualcuno non nasconda qualche perplessità sulla questione relativa al trattamento di dati e privacy.

Ma nelle sale pesi non sarà uno scriteriato “liberi tutti”. Anche col green pass, infatti, si continuerà a rispettare tutte le norme anti-assembramento e anti-contagio. Ne è convinto Luciano Manca, dal 1990 alla guida della Gymnasium di via Mameli. Da lui, come da altri, tanti soldi investiti in più di un anno nelle misure di igienizzazione nella sua sala, con l’obbligo di mascherina e distanziamento. «Di certo non è qui che si corre il rischio di assembramenti, dove, anche col green pass, continueremo a seguire le norme della zona gialla».

Dal 6 agosto, quindi, pettorali, trazioni e addominali, al chiuso, solo con la certificazione verde. Escluso dagli allenamenti chi non può ottenerla? Qualcuno dice no e lo fa nel pieno rispetto delle regole. «Da noi c’è la possibilità del virtual training», spiega Tiziana Raffo di Forma Kalaris nella via Caboni. C’è chi, infatti, non vuole o non può fare il vaccino, per motivi di salute; o chi è nelle lunghe file di prenotazione o deve andare fuori comune. Ecco allora che chi non è in grado di adeguarsi o semplicemente vuole stare più sicuro «può allenarsi tranquillamente da casa, seguendo la nostra lezione su una piattaforma online. Funziona esattamente come la dad a scuola: c’è chi sta in sala e chi segue dal pc da dove vuole, allenandosi insieme a tutti».

Un sistema, come spiegato dalla Raffo, per la quale la sicurezza viene prima di tutto, nato già dal primo lockdown e nel corso dei mesi ulteriormente potenziato. Certo, i limiti ci sono, dato che non è applicabile per la sala pesi, ma i vantaggi sono tanti. «Questo fa sì che tutti quanti possano allenarsi in totale protezione, loro e degli altri, senza rinunciare alla socializzazione». Troppo complesso? «Ma no, abbiamo avuto signore 70enni che hanno imparato subito».

 

L’articolo Palestre verso il green pass dal 6 agosto, la voce dei gestori: «Ci prepariamo, ma si acceleri sui vaccini» proviene da ogliastra.vistanet.it.


Fonte: Ogliastra News Roberto Anedda

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È un vero e proprio inferno di fuoco quello che una camionetta della Protezione Civile attraversa in questo video.

Il veicolo passa nel bel mezzo dell’incendio che ha devastato ieri l’Oristanese.

Impressionante quello che si sono ritrovati davanti.

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Fonte: Ogliastra News La Redazione

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Nel corso delle ultime 72 ore il Dipartimento di Igiene Pubblica della ASSL di Lanusei ha comunicato l’esistenza di 4 nuovi casi di positività al Covid-19 a Lanusei, portando a 6 il totale degli attualmente positivi nella nostra cittadina.

Si ricorda che Mercoledi 28 Luglio, presso l’hub vaccinale del Pala Lixus è in programma un ulteriore giornata vaccinale.

Si esorta tutta la popolazione dai 12 anni in su alla prenotazione sul portale dedicato.

Per i cittadini che dovessero incontrare difficoltà nella procedura di prenotazione sul portale dedicato, si invita a fare richiesta direttamente al Centro Unico di Prenotazione (CUP) della ASSL di Lanusei, scrivendo apposita e-mail al seguente indirizzo: cup.lanusei@atssardegna.it

L’articolo Lanusei, registrati quattro nuovi positivi al Covid. Gli amministratori: “Siate prudenti e vaccinatevi” proviene da ogliastra.vistanet.it.


Fonte: Ogliastra News La Redazione

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Il disastro degli incendi e la tragedia che ha coinvolto i tantissimi abitanti dei comuni coinvolti. Su Facebook ecco che nasce il gruppo “Sos Sardegna – Pubblica qui il tuo aiuto”, una pagina che cerca di coordinare gli aiuti di ognidove diretti verso le aree interessate dalle fiamme.

C’è bisogno di aiuto, sì; ma deve essere specifico e diretto, al fine di evitare inopportune confusione. Ecco allora che gli amministratori della pagina invitano gli utenti a scrivere ciò che vogliono offrire e, di contro, loro stessi postano ciò di cui ogni comune ha reale e immediata necessità. Ogni post, infatti, verrà valutato dall’amministrazione della pagina sulla base dell’effettiva urgenza.

Da Cuglieri, ad esempio, la richiesta di bloccare la raccolta di beni necessità: nel comune fortunatamente non manca neppure l’acqua. Viceversa, ne ha bisogno Santulussurgiu per riempire la cisterna dell’antincendio: si richiede aiuto da chiunque abbia a disposizione mezzi con autobotti.

Ma nelle aree colpite c’è bisogno di tutto. Dal fieno al cibo per gli animali, dai terreni per il bestiame ai mezzi di trasporto. Ecco allora che risponde pronto il cuore generoso dei sardi, che da ore postano costantemente ogni forma di aiuto concreto.

 

L’articolo La tragedia degli incendi, sui social la grande macchina della solidarietà e il cuore generoso dei sardi: partita la raccolta proviene da ogliastra.vistanet.it.


Fonte: Ogliastra News La Redazione

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In riunione dalle 19, la Giunta regionale ha approvato la deliberazione dello stato di emergenza. Riunione aperta ai sindaci dei comuni di Cuglieri, Sennariolo, Tresnuraghes, Flussio, Modolo, Tinnura, Suni, Santu Lussurgiu, Scano Montiferro, Sagama, Macomer, Arzana e Villagrande.

Non è ancora possibile effettuare una stima dei danni causati dagli incendi ancora in corso nell’oristanese, ma si tratta di un disastro senza precedenti. Diecimila ettari di vegetazione distrutti, aziende e case bruciate, bestiame ucciso.

«La macchina della Regione, dice il Presidente Christian Solinas, è interamente mobilitata: 7500 uomini, 20 mezzi aerei (7 Canadair e 13 elicotteri) sono impegnati senza sosta per affrontare un momento drammatico per tutta la Sardegna. Chiediamo al Governo un sostegno economico immediato per ristorare i danni e aiutare le comunità colpite a ripartire. Scriverò al Presidente Draghi, prosegue, per chiedere anche che una quota del PNRR sia subito destinata alla Regione per un grande progetto di riforestazione, che rimargini queste terribili ferite.

Il Presidente Solinas continua a seguire incessantemente l’evolversi della situazione e sta coordinando, anche con l’ausilio dell’Assessore dell’ambiente Lampis, attraverso la sala operativa della Protezione Civile guidata dall’ing. Belloi, ed il CFVA, diretto dal comandante Masnata, la macchina regionale antincendio, che ha mobilitato anche Forestas, Vigili del Fuoco, Compagnie Barracellari e decine di Associazioni di volontariato. Ha più volte interloquito con l’ing. Curcio, Direttore del Dipartimento nazionale della Protezione civile, ottenendo il rinforzo di ulteriori mezzi aerei dalla Penisola per contrastare al meglio l’avanzata del fuoco.

 

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Fonte: Ogliastra News La Redazione

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Vino, accoglienza, cultura e buon cibo: di fronte a un pubblico di operatori del settore enologico e turistico, la Sardegna si è presentata ieri a Loceri con un evento promozionale ‘esperienziale’, incentrato sulle eccellenze territoriali e gastronomiche dell’isola e organizzato con la collaborazione di Laore Sardegna e il Comune ogliastrino. “Il settore enoturistico è ancora limitato – ha detto l’economista esperto di turismo Carlo Marcetti presente al convegno dedicato all’ ‘enoturismo come forma di sviluppo territoriale’ – ma la tendenza può essere di forte crescita perché le cantine presidiano i territori, trasferiscono competenze e possono essere in grado di fare vivere le zone interne”.

Interesse verso la Sardegna: 19 le cantine accreditate alla serata, 800 gli assaggi per il pubblico, l’evento  rientra nel calendario di appuntamenti promozionali che l’Assessorato comunale del turismo sta organizzando in questi mesi. Tra loro, i vini provenienti dal Sulcis, dalla Gallura, dal Mandrolisai, dalla Nurra, dal nuorese e naturalmente dall’Ogliastra.

RES: motore dell’evento la Rete Enoturismo Sardegna che è approdata per la seconda volta a Loceri con una realtà che coinvolge ben 40 cantine sarde in un progetto volto a legare la produzione enologica con l’ospitalità, asset ormai irrinunciabile per le aziende nazionali. Sostenuta dall’Agenzia Regionale Laore, il suo intento è quello di mettere in rete un’offerta enoturistica strutturata, che sia capace di unire i territori interni dell’isola a quelli costieri, ricchi di flussi turistici e migliorare le performance economiche delle aziende, elevare le loro competenze, rafforzare la gestione dell’ospitalità attraverso percorsi formativi e favorire la nascita di nuove realtà.

“La manifestazione ha goduto della degustazione guidata a cura di Fabrizio Livretti della Fondazione Italiana Sommelier nel pieno rispetto delle normative anti-Covid e nel segno della convivialità, della cultura del vino e dell’accoglienza, tratti distintivi di tutti gli appuntamenti targati RES. Vinocultura è stata occasione per conoscere i viticoltori da sempre custodi di quel savoir faire che contraddistingue le comunità che producono; risorse uniche che di fatto costituiscono spesso la meta di un viaggio che Vinocultura ha riproposto in un unico incontro denso di degustazioni, concerti, esibizioni canore, artistiche ed enogastronomiche”.

Città del Vino –  Soddisfazione è stata espressa anche dal Coordinatore regionale per la Sardegna delle Città del Vino Giovanni Antonio Sechi: “ Loceri entra a fare parte del nostro circuito – ha detto durante la cerimonia di consegna della bandiera –  L’enoturismo è un valido strumento per potenziare lo sviluppo locale incrementando concretamente le attività legate al territorio e per Loceri, in particolare, può rappresentare una grande opportunità per riequilibrare le vocazioni territoriali tra i grandi flussi turistici verso le aree interne”

“Abbiamo voluto questo evento con molta determinazione – ha detto il sindaco di Loceri Gianfranco Lecca – perché il settore dell’enoturismo è sopraffatto da una forte crisi; proponiamo una narrazione diversa della Sardegna, non più limitata alle bellezze solo costiere ma allargata a storia, tradizioni e cultura che molti imprenditori del settore sono pronti a raccontare. La Regione deve portare la sua attenzione all’enoturismo o rischiamo di perdere questi territori per sempre”.

L’articolo Successo a Loceri per l’evento Vinocultura. Gli esperti: “Un mercato emergente che merita attenzione” proviene da ogliastra.vistanet.it.


Fonte: Ogliastra News La Redazione

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Giornata terribile per i sardi e la Sardegna. Quella di oggi, domenica 25 luglio 2021, sarà una giornata di lutto per tutto il popolo isolano. Il fuoco mette in ginocchio l’Oristanese ed è un’emergenza che si continua a combattere in queste ore, senza sosta.

Chilometri e chilometri di terra sarda devastati, 10 i comuni colpiti e danni incalcolabili. Oltre 1500 le persone costrette ad abbandonare le proprie case. Le lingue di fuoco non hanno pietà per la natura e a Cuglieri ecco quello che rimane dell’olivastro millenario di Tanca Manna.

La foto dal gruppo Facebook “Ricette di Sardegna”.

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Fonte: Ogliastra News La Redazione

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Si è rivolta ai ministri dell’Interno e della Difesa per parlare di Orgosolo e di quanto la cittadina sia penalizzata dalle ricerche del noto latitante Graziano Mesina.

Stiamo parlando di Mara Lapia, parlamentare nuorese pentastellata, che ha presentato un’interrogazione parlamentare in difesa degli abitanti di Orgosolo:

«Le ricerche di Graziano Messina procedono con perlustrazioni, appostamenti e pedinamenti continui nel paese barbaricino: azioni che, seppur finalizzate all’importante obiettivo di consegnare alla giustizia un pericoloso latitante, hanno costretto con il tempo tutta la comunità di Orgosolo a convivere in uno stato di inquietudine ed apprensione; negli ultimi mesi si comincia a riscontrare un sentimento di malumore che serpeggia tra gli abitanti della città, molti dei quali temono per le pesanti ricadute a livello di immagine ed anche economico che possano generarsi in un territorio costantemente alla ribalta delle cronache giornalistiche, proprio a causa dei fatti descritti. La città di Orgosolo, infatti, interessata durante l’anno da un notevole flusso turistico, è una delle mete più gettonate ed importanti di tutto il barbaricino: culla di arcaiche tradizioni, patria del canto a Tenore e patrimonio dell’Umanità UNESCO, è considerata una vera e propria città-museo, dove è possibile ammirare i suggestivi murales che adornano le strade e le piazze del borgo antico» scrive Lapia.

«Le conseguenze delle restrizioni imposte per contenere la diffusione del contagio da Coronavirus ha già di per sé fortemente compromesso il settore produttivo locale che tuttavia, seppur con fatica, prova a riprendersi nonostante sia ancora in atto l’emergenza sanitaria; appare dunque evidente come la presenza di numerosi militari e mezzi atti a perseguire l’obiettivo di catturare il latitante, possano creare uno stato di soggezione avverso non solo gli abitanti ma anche i visitatori del posto che talvolta, ignorando i motivi di queste importanti operazioni condotte dalle Forze dell’Ordine, decidono di abbandonare la città e recarsi altrove. Ci si chiede dunque se non esistano strategie alternative e propedeutiche all’arresto definitivo di Graziano Mesina, che non siano esclusivamente rappresentante dalla necessità di “blindare” costantemente l’intero territorio di Orgosolo: ci si riferisce, in particolare, a possibili operazioni di intelligence condotte attraverso strumenti tecnologici e all’avanguardia che potrebbero essere forniti ai vari nuclei impegnati nell’attività di ricerca, poiché sembrerebbe che gli stessi potrebbero non disporre in alcuni casi di tutta la strumentazione ed il supporto necessari a facilitare le attività; se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti riportati nelle premesse; se gli stessi non ritengano opportuno assumere iniziative, per quanto di propria competenza, al fine di fornire maggiore supporto alle attività di ricerca del latitante Graziano Mesina, affinché la comunità di Orgosolo e dei territori circostanti possano tornare a rivivere in breve tempo in uno stato di piena sicurezza e tranquillità, scongiurando un danno all’immagine della città che potrebbe risultare irreparabile» conclude l’On. Mara Lapia.

L’articolo “Orgosolo penalizzata dalle ricerche di Mesina”: l’interrogazione di Mara Lapia fa discutere proviene da ogliastra.vistanet.it.


Fonte: Ogliastra News La Redazione

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