Il corto “Su Càntigu De Sas Criaduras De Santu Frantziscu De Assisi”, diretto da Caterina Ponti, rivisita il Cantico delle Creature in lingua sarda.

Con una durata di 4 minuti e 32 secondi, questo lavoro celebra gli ottocento anni dell’inno di ringraziamento a Dio per la creazione.

Girato principalmente in Sardegna, il cortometraggio offre uno sguardo suggestivo sui paesaggi dell’Isola, dalla Maddalena ad Arzachena, fino a Porto Cervo e Palau.

Le immagini, scelte con cura, catturano l’essenza della poesia di San Francesco di Assisi, mentre la regista fonde tradizione e innovazione. Presentato con successo al Festival Pianeta Donna, questo corto offre uno sguardo coinvolgente sulla profonda devozione per il Cantico delle Creature e il suo autore.

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Fonte: Ogliastra News Michela Girardi

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Uno dei santuari più famosi della Sardegna è quello dedicato a San Francesco, alle falde del Montalbo, nel territorio di Lula, nel Nuorese. Questo luogo sacro ha origini leggendarie e attira numerosi fedeli dal Nuorese e dalle Baronie, grazie alla fama dei miracoli che pare lì si siano verificati.

Il complesso religioso è costituito da un grande recinto di cumbessias, in gran parte moderne, e dalla chiesa che, nonostante abbia acquisito una forma tarda-settecentesca, conserva l’atmosfera suggestiva e mistica delle sue origini.

La festa di San Francesco si tiene ogni anno a maggio e ottobre ed è caratterizzata da riti e usanze molto particolari. Durante la novena, i fedeli presenti vengono offerti dal priore carni, “su filindeu” e “su zurrette”.

Le numerose altre cerimonie previste, come “sa pesada” e “sa bertula”, si concludono l’ultimo giorno della festa con “s’arbore” (l’albero), un grande pranzo all’aperto che si tiene tra le campagne a metà strada tra San Francesco e Nuoro e che vede la partecipazione simbolica di un piccolo simulacro del Santo.

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Fonte: Ogliastra News Michela Girardi

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“Tuta Gold”, il brano di Mahmood in gara al Festival targato 2024, ha rapidamente conquistato le onde radiofoniche, scalando le classifiche con un’impressionante rapidità.

Non solo “Tuta Gold” è stata la canzone più trasmessa dalle radio italiane, ma è anche l’unica italiana ad essere entrata nella Top 50 Global di Spotify. Attualmente, il brano si posiziona al numero 41 della classifica globale dopo aver guadagnato ben 10 posizioni in sole 24 ore. Inoltre, è al secondo posto nella Top 50 Italia di Spotify, dimostrando il sostegno entusiastico del pubblico italiano.

Questo straordinario successo è solo l’inizio della lunga lista di trionfi che attendono Mahmood. La sua partecipazione al Festival di Sanremo non è solo un palcoscenico per il presente, ma un trampolino di lancio per il futuro. Il suo nuovo album “Nei letti degli altri”, in uscita il 16 febbraio, promette di essere un lavoro che catturerà l’attenzione e l’ammirazione di molti, a distanza di tre anni dal suo acclamato “Ghettolimpo”.

E non è tutto. Mahmood non ha intenzione di rallentare. Il cantante ha già registrato il sold out per due date al Fabrique di Milano il 17 e 18 maggio 2024 come parte del “Friends and Partners” tour. Ma le sorprese non finiscono qui: ha annunciato uno speciale live al Forum di Milano, programmato per ottobre e due tour per questo 2024.

 

 

 

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Fonte: Ogliastra News Michela Girardi

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La Slovenia è la patria dei Kurent, maschere tipiche locali che incarnano il rapporto uomo-natura e con radici molto antiche.

Il Kurentovanje invece è l’evento principale legato al carnevale, si svolge a Ptuj e raccoglie i gruppi di Kurent provenienti da tutta la Slovenia, tanto da essere riconosciuto come patrimonio dall’UNESCO.

In più, ogni anno, accoglie gruppi mascherati provenienti dal resto del mondo, che vengono invitati a partecipare all’evento.

Quest’anno, per la Sardegna (ma in realtà unico gruppo proveniente dall’Italia), hanno partecipato le figure mascherate tradizionali del carnevale gairese, Su Maimulu.


S’urtzu ballabeni, is maimulus, su cuadderi, is poddinaius e le altre figure tipiche, nella loro caratteristica andatura, hanno pertanto stupito i migliaia di visitatori presenti, tenendo alto il nome del proprio paese e dell’isola.

La partecipazione è stata possibile grazie all’aiuto dell’Amministrazione Comunale, di tutto il paese e alla collaborazione con l’Associazione Anderas, grazie alla quale il 17 febbraio sarà il turno per il paese ogliastrino di ospitare ospiti internazionali.

La giornata de Su Marti Perra gairesu, evento centrale del carnevale gairese, sabato 17 febbraio, sarà infatti caratterizzata non solo dalla presenza di otto gruppi mascherati ospiti provenienti dal resto dell’isola, ma anche da quella di un gruppo mascherato proveniente dalla Danimarca, i Dunkelfolket da Aalborg.

Un evento da non perdere, che prevedrà anche le musiche di Su Cunzertu Antigu e che sarà presentato dalla giornalista Valentina Caruso, in coppia col poeta locale Bruno Agus.

Motivi sufficienti per non mancare, per un evento che si preannuncia da non perdere.

Ecco le bellissime immagini di CRISTIAN MASCIA

©bakunieddu ©Mascia Cristian

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Fonte: Ogliastra News Mario Marcis

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Il sito nuragico di S’Ortali ‘e su Monti è oggetto di un completo rinnovamento, grazie a un finanziamento di 400 mila euro finalizzato alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla promozione turistica.

Un nuovo impianto di illuminazione e una segnaletica moderna sono parte integrante di questo progetto che mira a portare alla luce la storia e l’innovazione. L’ obiettivo è rendere accessibile a tutti questo luogo affascinante e ricco di storia.

Il sindaco Marcello Ladu ha sottolineato che questo intervento trasformerà l’area in un polo culturale di rilevanza e attrattiva, pronto ad accogliere visitatori e appassionati con una nuova veste e proposte turistiche all’avanguardia. Inoltre, grazie a tali risorse, sarà avviata una nuova campagna di scavi, a distanza di 14 anni dalle ultime attività, che promette di rivelare ulteriori tesori del passato.

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Fonte: Ogliastra News Michela Girardi

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Le Domus de janas, antiche e misteriose tombe scavate nella roccia che punteggiano il paesaggio della Sardegna, sono state proposte come Patrimonio Mondiale dell’Umanità alla Commissione Nazionale UNESCO. Dopo un lungo percorso di valutazione, la proposta è stata accolta e ora si trova sotto l’attenzione degli organismi consultivi del Comitato del Patrimonio Mondiale, con sede a Parigi.

Il dossier presentato dal Cesim – Centro Studi Identità e Memoria, sostenuto dalla Regione e dalla Rete dei comuni delle Domus de janas, rappresenta un importante passo avanti nella protezione e nella valorizzazione di questi straordinari monumenti. Coinvolgendo 37 amministrazioni, con Alghero capofila, il comitato promotore ha dimostrato un impegno collettivo per preservare questa parte significativa del patrimonio culturale sardo.

Il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha espresso grande soddisfazione per l’approvazione della proposta da parte della Commissione Nazionale UNESCO. Le Domus de janas, con i loro 26 siti, rappresentano una testimonianza storico-culturale di eccezionale valore universale. Questi monumenti, che risalgono al periodo compreso tra il V e il III millennio a.C., offrono un’importante finestra sul passato della Sardegna e sulle sue interazioni con il resto del Mediterraneo.

La peculiarità di questa proposta risiede nella sua natura seriale, comprendendo 26 componenti che identificano un’epoca cruciale della storia dell’isola. Questi monumenti, risalenti al Neolitico medio e all’Età del rame, testimoniano l’importanza dei fenomeni dell’ipogeismo e del megalitismo nella Sardegna antica. Mentre entrambi questi fenomeni erano diffusi in altre civiltà europee contemporanee, assumono caratteristiche distintive e peculiari nell’isola, riflettendo sia gli scambi culturali con il mondo esterno che le originali elaborazioni locali.

La candidatura delle Domus de janas come Patrimonio Mondiale dell’Umanità non solo mira a garantire la protezione e la conservazione di questi monumenti, ma anche a promuovere la loro valorizzazione e comprensione da parte delle generazioni presenti e future. Il riconoscimento UNESCO, se confermato, rappresenterà un traguardo significativo per la Sardegna e per il patrimonio culturale dell’umanità nel suo insieme.

Mentre il verdetto definitivo è atteso per i primi mesi del 2025, l’attenzione e il sostegno continuo verso le Domus de janas sono essenziali per garantire che queste testimonianze straordinarie del passato continuino a ispirare e a educare le generazioni a venire.

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Fonte: Ogliastra News Michela Girardi

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Nel panorama musicale ogliastrino ha fatto capolino da circa un anno una bella novità: i Lagoona. Un gruppo promettente che ha fatto il suo debutto la scorsa primavera, catturando l’attenzione del pubblico del Festival delle Lagune Aperte di Arbatax.

Il nome scelto dai “Lagoona” richiama proprio la location della prima esibizione e omaggia alcuni dei gruppi che hanno caratterizzato gli anni Novanta.

La band è composta da quattro musicisti tortoliesi, tutti plasmati dagli anni d’oro del rock. Conosciamoli meglio.

Cristiana Musella, la voce pazzesca del gruppo, conferisce alla band una presenza magnetica. Dalla sua parte ha grinta, passione, importanti esperienze alle spalle ( ad esempio con gli In Memory e in progetti acustici e metal) e una grande esperienza nei concerti live.

Giuseppe Loddo, basso e voce, ha all’attivo un progetto metal-crossover e un percorso con i Maryl in Disasterland, gruppo con il quale ha pubblicato un EP di inediti e tre singoli tra il 2020 e il 2021. Attualmente segue anche un suo progetto elettronico che si chiama “Zose”,  con cui ha pubblicato un primo inedito intitolato “The Night Watch” e ispirato ai Guardiani della Notte de Il Trono di Spade.

Sergio Serra, alla batteria, è da sempre un grande appassionato di musica. I suoi gusti spaziano da Hendrix, Zeppelin, The Who alla Jazz Fusion, al Punk Rock, Grunge e al metal, con particolare attenzione ai grandi batteristi come Mitch Mitchell, Ginger Baker, Keith Moon, John Bonham, Billy Cobham e Gene Hoglan.

Fabrizio Tronci, alla chitarra, ha iniziato a suonare a 15 anni. Dopo un periodo di inattività, la passione per la musica lo ha spinto a rimettersi in gioco. Le sue influenze spaziano dal rock all’hard rock ed heavy metal degli anni ’70, ‘80 e ‘90. A guidarlo, artisti come Led Zeppelin, Aerosmith, Rolling Stones, U2, David Bowie, Guns n Roses, Deep Purple e Black Sabbath.

La forza dei Lagoona risiede nella diversità dei loro gusti musicali, che abbracciano, come visto, stili che vanno dal rock degli anni Sessanta alla musica elettronica del 2000. La loro ecletticità si riflette nelle esibizioni dal vivo, con scalette curate che spaziano da successi dei Pink Floyd agli Aerosmith, da Billy Idol agli Audioslave, e che riescono sempre a creare un’esperienza coinvolgente per il pubblico.

Il legame tra i membri della band è palpabile, caratterizzato da una simbiosi che traspare anche sul palco. Cristiana, Giuseppe, Sergio e Fabrizio sono uniti non solo dalla passione per la musica ma anche da caratteri simili e da quella che definiscono “una pacifica e costruttiva convivenza artistica”.

Attivi nella scena musicale locale, si esibiscono in vari locali e piccoli palchi, portando la loro musica a un pubblico sempre più ampio. Guardando al futuro, hanno grandi ambizioni: desiderano condividere con tantissimi amanti del genere i loro brani originali.

 

Uno dei momenti culminanti per i quattro musicisti ogliastrini è stato lo spettacolo al Tonio Dei di Lanusei, un evento che ha attirato l’attenzione e la partecipazione entusiastica del pubblico. Il successo ottenuto è stato un incoraggiamento per il gruppo, che fa parte, oltretutto, dell’associazione artisti Ogliastra.

Con il loro sound unico i Lagoona stanno guadagnando terreno nel panorama musicale ogliastrino, promettendo emozioni nuove e un contributo significativo alla ricchezza culturale del territorio. Con progetti ambiziosi in cantiere, questo gruppo è destinato a diventare una presenza solida nella scena musicale locale.

A febbraio li sentiremo nuovamente al Tonio Dei di Lanusei: seguiteli sui social per restare aggiornati sulle date delle prossime esibizioni.

IG: lagoona_rock
FB: Lagoona

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Fonte: Ogliastra News Michela Girardi

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La Slovenia è la patria dei Kurent, maschere tipiche locali che incarnano il rapporto uomo-natura e con radici molto antiche.

Il Kurentovanje invece è l’evento principale legato al carnevale, si svolge a Ptuj e raccoglie i gruppi di Kurent provenienti da tutta la Slovenia, tanto da essere riconosciuto come patrimonio dall’UNESCO.

In più, ogni anno, accoglie gruppi mascherati provenienti dal resto del mondo, che vengono invitati a partecipare all’evento.

Quest’anno, per la Sardegna (ma in realtà unico gruppo proveniente dall’Italia), hanno partecipato le figure mascherate tradizionali del carnevale gairese, Su Maimulu.


S’urtzu ballabeni, is maimulus, su cuadderi, is poddinaius e le altre figure tipiche, nella loro caratteristica andatura, hanno pertanto stupito i migliaia di visitatori presenti, tenendo alto il nome del proprio paese e dell’isola.

La partecipazione è stata possibile grazie all’aiuto dell’Amministrazione Comunale, di tutto il paese e alla collaborazione con l’Associazione Anderas, grazie alla quale il 17 febbraio sarà il turno per il paese ogliastrino di ospitare ospiti internazionali.

La giornata de Su Marti Perra gairesu, evento centrale del carnevale gairese, sabato 17 febbraio, sarà infatti caratterizzata non solo dalla presenza di otto gruppi mascherati ospiti provenienti dal resto dell’isola, ma anche da quella di un gruppo mascherato proveniente dalla Danimarca, i Dunkelfolket da Aalborg.

Un evento da non perdere, che prevedrà anche le musiche di Su Cunzertu Antigu e che sarà presentato dalla giornalista Valentina Caruso, in coppia col poeta locale Bruno Agus.

Motivi sufficienti per non mancare, per un evento che si preannuncia da non perdere.

PH Danilo Langiu

 

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Fonte: Ogliastra News Michela Girardi

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In un annuncio congiunto, l’Associazione L’Isola delle Storie e Marcello Fois hanno dichiarato la fine della loro lunga e fruttuosa collaborazione.

Dopo diciassette anni di lavoro condiviso, durante i quali il Festival è cresciuto in popolarità e prestigio, Marcello Fois ha espresso la volontà di chiudere questo capitolo della sua vita. Nonostante il naturale rimpianto che accompagna una separazione del genere, entrambe le parti si sono dimostrate rispettose e grate per l’impegno e la passione con cui hanno contribuito a rendere il Festival un appuntamento culturale di risonanza internazionale.

Il comunicato ufficiale riconosce l’importante contributo di Marcello Fois in qualità di presidente del Festival nel corso delle edizioni passate. Grazie al suo impegno, alla sua visione e alla sua abilità nel portare storie e personaggi unici a Gavoi, L’Isola delle Storie è diventato un punto di riferimento nell’ambito della letteratura e della cultura italiana, guadagnandosi anche una notevole visibilità a livello internazionale.

“Marcello ha guidato con cuore e dedizione il Festival, e insieme lo abbiamo trasformato in un appuntamento culturale di risonanza internazionale”, dichiara il comunicato. L’annuncio è intriso di gratitudine nei confronti di Marcello Fois per il suo contributo fondamentale nel plasmare il carattere distintivo del Festival nel corso degli anni.

Nonostante la fine di questa collaborazione, l’Associazione esprime fiducia e consapevolezza che questa separazione segnerà l’inizio di una nuova epoca per il Festival. Determinati a preservare l’eredità costruita insieme a Marcello, l’Associazione si impegna a garantire che L’Isola delle Storie continui a prosperare.

Il comunicato conclude con l’annuncio ufficiale delle date del prossimo Festival L’Isola delle Storie: dal 4 al 7 luglio 2024. Nonostante le sfide legate alla fine di una partnership così significativa, l’entusiasmo per il futuro del Festival è palpabile, con la promessa di celebrare nuove storie nelle piazze del paese.

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Fonte: Ogliastra News Michela Girardi

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Dopo la recente ispezione degli Ispettori dell’UNPLI alla Sagra del maialetto a Baunei il 22 luglio, siamo entusiasti di annunciare che l’esito della valutazione è stato positivo. Di conseguenza, è stato ufficialmente conferito il prestigioso marchio “Sagra di Qualità” a partire dall’anno in corso, il 2024.

La nostra felicità e il nostro orgoglio per questo importante riconoscimento sono palpabili. Desideriamo ringraziare l’UNPLI e esprimere la nostra gratitudine a tutti i volontari della Pro Loco e agli Amici della Sagra. Il loro instancabile impegno ha giocato un ruolo fondamentale nel raggiungimento di questo significativo traguardo.

Guardiamo al futuro con determinazione, promettendo di dedicare il massimo impegno anche alle prossime edizioni. Contiamo sulla vostra partecipazione e sul continuo supporto. Vi invitiamo calorosamente a unirvi a noi per celebrare il successo delle prossime edizioni della Sagra del maialetto!

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Fonte: Ogliastra News La Redazione

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